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settore sociale   

 

ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI

RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE

 ANNO 2008

 PREMESSA – DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

 I servizi sociali hanno subito in questi ultimi anni una grande trasformazione.

 Si sta, infatti,  affermando un processo irreversibile che sostiene sempre più l’importanza del rafforzamento delle famiglie e della valorizzazione delle risorse della persona e del contesto, familiare o relazionale, del quale è parte.

 Questo significativo cambiamento, collegato alla rivalutazione della persona e delle sue risorse è ancora in corso di costruzione.

 Siamo fermamente convinti che potrà perfezionarsi compiutamente  solo nel momento in cui chi è chiamato ad operare avrà definitivamente costruito la capacità di passare in maniera reale  dalla definizione di utente dei servizi sociali a quella di persona che ha bisogno ma è comunque capace, è sicuramente attiva ed è sempre partecipe.

 Questa ridenominazione è una grande sfida che non potrà mai cessare e che risulta fortemente dipendente dalla volontà e dalla  forza dell’operatore dei  servizi sociali di essere non solo tecnico capace, agile ed efficiente, ma di sapersi porre vicino al territorio e quindi ai bisogni della persona, rimanendo sempre fedele e rispettoso interprete della volontà politica e puntuale collaboratore istituzionale.

 La Pubblica Amministrazione, da cui dipende l’attuazione delle scelte e delle politiche sociali, è ineludibilmente un’interprete decisiva e primaria di questo processo, che riteniamo rigenerizzante, e proprio per questo manteniamo la ferma convinzione che la capacità di attribuire al proprio impegno l’ethos di “servizio”  sia per gli operatori un fattore, non solo strategico  ma  addirittura essenziale, senza il quale mai potrà realizzarsi appieno, soprattutto nell’area del sociale,  alcun percorso operativamente fruttuoso.

 Questo è  il modello di SERVIZIO SOCIALE che intendiamo rafforzare, anche in presenza di un  budget compresso dai vincoli normativi e con una dinamica finanziaria certamente impari, a causa delle  imposizioni legislative,  rispetto alla crescita dei bisogni.

 Comunque, siamo convinti che le risorse finanziarie non possono e mai potranno essere un crudo alibi  in tema di scelte, anzi la loro esiguità deve suscitare negli operatori dei  servizi un maggior senso di responsabilità ed un più marcato  impegno nel ricercare e nell’individuare, fra una pluralità di interpretazioni, gli strumenti e gli istituti più ideali qualitativamente, più efficaci praticamente e più equilibrati economicamente.

 Anche la gestione sovra comunale ha ormai la imprescindibile necessità di una ridefinizione operativa.

 Infatti nel percorso di realizzazione delle indicazioni programmatiche della legge 328/00 si intravede sempre più l’urgenza di adeguamento alle linee guida regionali, che suggeriscono in maniera ancora  più chiara e marcata di arrivare alla individuazione di un ente gestore capace di realizzare appieno non solo l’attività ordinaria, ma in grado soprattutto di riuscire, con rinnovato  fervore, ad attualizzare  nuovi  percorsi progettuali, a rinvigorire i rapporti con il mondo del terzo settore e delle imprese sociali, a dare sempre più forza ai rapporti con il territorio, ricercando spazi di collaborazione e di sostegno.

 Questo impegno, che, non essendo di tipo numerario,  evidentemente  non può essere colto nell’analisi del bilancio di previsione, resta una linea programmatica fondamentale per il 2008.

 INVESTIMENTI

La risposta ai bisogni sociali si svilupperà con riferimento principalmente alle grandi aree di attività:

 I – Minori

 La famiglia è il luogo privilegiato in cui il bambino cresce, sviluppando le proprie potenzialità.

 Relazioni, protezione e sicurezza sono indispensabili al minore per costruire la propria identità, il proprio modo di rapportarsi con il mondo esterno, realizzando le proprie aspirazioni.

 Quando la struttura familiare, i genitori o coloro che ne svolgono le funzioni, si trovano per qualche motivo in difficoltà, si rendono necessari interventi di tutela del minore e di sostegno alla famiglia.

 A tal fine sono stati individuati e programmati interventi integrati di risorse e di strumenti:

 -         interventi di aiuto alla famiglia

-         interventi di rete tra servizi diversi, pubblici e privati

-         valorizzazione delle realtà dell’associazionismo familiare

-         interventi coordinati con il mondo della scuola

-         interventi di collocazione in strutture tutelari

-         interventi di affidamento famigliare

-         interventi di vicinanza solidale

 

II – Giovani 

Al fine di promuovere il benessere delle nuove generazioni, affiancandole nei loro progetti di vita, sviluppando il loro senso di responsabilità, la loro autonomia, affinché possano diventare protagonisti sociali, sono stati costruiti i seguenti interventi:

 -         di informazione, attraverso la crescita della qualità dei servizi Informagiovani – Informalavoro, migliorando l’accesso dei giovani alle  fonti informative;

-         di orientamento, con un discorso individualizzato per verificare quali sono le potenzialità personali ed avere consigli ed indirizzi per intraprendere percorsi formativi;

-         di aiuto psicologico, con lo scopo di promuovere il rispetto reciproco, di favorire la comunicazione con gli adulti, di aprire la discussione su problematiche ed incertezze, di valutare dubbi e difficoltà;

-         di partecipazione e protagonismo, con azioni tese a favorire l’esercizio di una cittadinanza attiva.

 

III – Anziani

L’aumento dell’età media e la crescita del numero delle persone non autosufficienti e delle patologie legate all’invecchiamento hanno reso sempre più attuale e necessario un sistema di welfare adeguato ed integrato da nuove sinergie territoriali per sviluppare, anche qualitativamente, i servizi  e per realizzare economie di scala.

 Gli interventi previsti perseguono l’obiettivo di promuovere il benessere della persona anziana e di sostenere la scelta della sua permanenza a domicilio o, comunque, di sviluppare una rete integrata di servizi idonea a permettere alla persona anziana in condizioni di fragilità di scegliere la riposta più adeguata alle sue esigenze, ritardando, per quanto possibile, l’istituzionalizzazione, 

Gli interventi individuati sono:

 -         servizi di sollievo

-         aiuto e sostegno domiciliare

-         sostegni economici

-         sostegno all’associazionismo dedicato

  

IV – Disabili

Al fine di sostenere le persone con disabilità nello sviluppo di tutta l’autonomia e di tutte le capacità possibili, favorendo la più ampia integrazione sociale e riconoscendo il loro ruolo di protagonisti, sono stati previsti i seguenti interventi:

 -         interventi tendenti a rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari per la presa in carico della persona disabile e della famiglia;

-         servizi educativi ed assistenziali territoriali;

-         servizi di promozione della socialità;

-         assistenza domiciliare;

-         interventi tendenti a qualificare i servizi a gestione diretta;

-         potenziamento dei programmi di risocializzazione e percorsi per l’inserimento lavorativo protetto;

-         valorizzazione delle potenzialità dell’associazionismo e del volontariato. 

 V – Immigrati

La presenza degli stranieri si è consolidata sulla percentuale di circa il 5% della popolazione residente, anche se, con le nuove normative che giustamente facilitano i ricongiungimenti familiari, è prevedibile un aumento.

 La loro presenza impone di mantenere e consolidare le attività di sostegno, di informazione e di assistenza, che da tempo vengono realizzate anche con interventi sovra comunali.

 VI - Nuove povertà

L’welfare attuale è oramai definito di “tipo universalistico”, nel senso che non si rivolge più solamente ai così detti bisognosi.

 Oggi la vita di ciascuno è molto meno prevedibile che in passato ed alcuni rischi possono presentarsi anche in maniera improvvisa e chiunque, oggi, può esserne colpito.  

I poveri non sono più una eccezione, sono una realtà diffusa, anche se poco visibile, proprio per l’origine dignitosa di questa povertà:  la perdita del lavoro, la perdita della casa, una grave malattia non prevista.

 Le passate politiche sociali, assistenziali e categoriali, sono state sostituite da politiche di promozione del diritto di cittadinanza e di pari opportunità per tutti in ogni momento della vita, accantonando i vecchi interventi riparativi, rivolgendosi a tutti i cittadini e agli stranieri regolarmente residenti nel nostro territorio. 

MOTIVAZIONE DELLE SCELTE

 Come già enunciato in premessa, i criteri informatori che continuano ad ispirare le nostre scelte sono quelli delle promozione e della realizzazione del benessere sociale della persona, sia mediante il suo coinvolgimento che mediante il dialogo, aldilà degli aspetti economici.

Mirando a  questa finalità, che va oltre l’individualità, si persegue il benessere di tutta la collettività e, conseguentemente, l’interesse pubblico.

 FINALITA’ DA CONSEGUIRE

 Ribadiamo quanto sempre abbiamo precisato nelle precedenti relazioni, identificando il sistema attuale di welfare nelle seguenti linee guida:

 -         l’assoluta centralità della persona

-         il ruolo fondamentale della famiglia

-         il concetto essenziale di perseguimento e mantenimento della salute

-         la qualità della vita

 Questi restano i criteri informatori caratterizzanti la dialettica tra istituzioni ed a base della nostra azione e degli interventi sociali.

 EROGAZIONE DI SERVIZI DI CONSUMO

 L’Amministrazione comunale, anche secondo i criteri previsti dalla L. 328/00 art. 22 e dal Protocollo dei Piani di Zona, continuerà i servizi alla persona già attuati nelle trascorse annualità, ponendo ancor più attenzione al tema della “qualità”.

  

RISORSE UMANE DA IMPIEGARE E PRINCIPALI PORTATORI D’INTERESSE

 La persona continua ad essere il  titolare delle scelte al fine di dare risposta ai propri bisogni, fermo restando l’indiscutibile rilevanza  del coinvolgimento sia della famiglia sia della rete sociale, realtà fondamentali  e  capaci di realizzare un reale sistema di protezione.

 Così i cittadini, i disabili e le loro famiglie, le cooperative sociali, le imprese sociali, le associazioni e gli enti no-profit, le associazioni di volontariato, l’Asl,  le Aziende Ospedaliere, tutti con i propri ruoli, in un  costante percorso di riconoscimento delle singole specificità, potranno organizzare in una vantaggiosa  interrelazione  le loro capacità, dando risposte sempre più adeguate.

 COERENZA CON IL PIANO REGIONALE E DI SETTORE

 Nella programmazione si è fatto riferimento a:

- legge 285                                      in materia di minori

- legge 40                              in materia di extra-comunitari

- legge 328                                      legge quadro sui servizi sociali

- legge 104 – legge 68          in materia di disabilità

- legge 31                              in materia di diritto allo studio

- legge 431                                      in materia di sostegno degli affitti

- Piano di zona dell’ambito sociale Valle Olona e Circolari Regionali esplicative

- Delibere diverse della Giunta Regionale

- Decreti del Ministero vari

 

A cura dell'assessore alla programmazione e bilancio dott. Ugo Bassi