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 I momenti di crisi, quelli delle scelte importanti, tendono a fiaccare lo spirito di perseveranza e ci possono indebolire, ma se li sappiamo affrontare con lucida determinazione, nell’ottica di obiettivi prestigiosi e raggiungibili, ci possono rendere più forti. 

Sicuramente in questo come nei precedenti bilanci è espresso in  modo forte e chiaro il rifiuto del declino; a questo si giunge attraverso scelte, guidate dalla cultura della responsabilità condivisa,  tenendo conto che siamo in un contesto territoriale ad alta densità abitativa, con offerta di alto livello qualitativo di servizi sanitari, sociali e culturali ed attività produttive di prim'ordine nel contesto mondiale.  

Evidentemente non bastano la dimensione di scala e la possibile forza di sviluppo (anche se sono assolutamente necessarie), indispensabili sono la preparazione e la voglia di affrontare le sfide, senza avere timore di assumersi responsabilità nell’investire le  risorse necessarie.

Sia per il sistema paese che per il nostro ambito territoriale, il tempo concesso per assumere decisioni è sempre più ristretto e le regole per le condizioni locali, nazionali e internazionali mutano continuamente, è finito il tempo in cui si poteva perdere  “il treno“ e basta, oggi lo si perde ma si paga comunque il biglietto per altri (più determinati e aggressivi ) che lo prendono a nostre spese.  

.La lettura di un bilancio di previsione per una comunità di quasi 12.000 abitanti è molto complessa se affrontata in modo analitico e dettagliato; una riflessione sui temi più sensibili e coinvolgenti è più semplice ma presta il fianco alle interpretazioni; consapevole di ciò, presento una relazione con premesse di ampio respiro, con una interpretazione programmatica diretta alle singole iniziative e con numerose tabelle molto analitiche per un esame dettagliato e quasi “ragionieristico” delle scelte programmatiche.

Questa pagina vuole contenere anche l’ennesimo “sfogo” di colui che si assume l’onere di comporre il bilancio interpretando le esigenze dei cittadini attraverso i programmi degli assessorati, tenuto conto della disponibilità delle risorse.

Pochi giorni fa, una mattina come le altre, mentre mi recavo al lavoro, le solite persone al bar, i negozi che alzavano le saracinesche, la gente indaffarata che rincorreva i propri problemi e le tante aspettative; tutto normale, tutto bene, eppure avvertivo un senso di disagio, un misto di preoccupazione e di rassegnazione.

Poi quegli occhi che parlavano, che vedevano il disagio, ma anche la buona volontà e l’altruismo.   Anche in quegli occhi ho visto il bilancio.

Bilancio che vuole guardare negli occhi la gente, aspetta le critiche ma non le teme, aspetta che gli occhi di tutti siano aperti non solo quando non costa nulla, non solo quando qualcosa non va, anche e soprattutto quando l’impegno di ciascuno potrebbe migliorare la vita quotidiana, a volte basta non abbassare lo sguardo davanti ad un atteggiamento sbagliato, fosse anche solo un pacchetto di sigarette vuoto lasciato cadere a terra con indifferenza, piuttosto che un’auto mal posteggiata.

Con questo sfogo non voglio essere moralista, semplicemente voglio trasmettere che potremmo spendere meglio le risorse di tutti con l’aiuto di tutti, con giovamento economico e forse, di gran lunga ancor di più, con giovamento sociale.

·       Questo bilancio ci vede costretti ad aggiornare la tassa rifiuti per l’aumento dei costi ma ci chiede più attenzione alla differenziazione per contenere i costi di smaltimento.

·       Questo bilancio assorbe tutti gli altri aumenti dei costi di acquisto beni, acquisto servizi, costi del personale senza proporre aumenti di imposte, perché sappiamo quanto sia alto il costo della vita e il livello generale dell’imposizione fiscale.

·       Questo bilancio sofferto, nella consapevolezza di non riuscire a dare tutto a tutti, ancor più sofferto quando siamo impotenti nei confronti di leggi inadatte o ancor meglio inadeguate alla nostra realtà locale.

Con questa presentazione non ci interessa dimostrare che il nostro comune è meglio di altri mille e peggio solo di altri dieci, non ci interessano le graduatorie, bensì, con interventi di opere pubbliche molto importanti sulla viabilità, nello sport, nel sociale e nell’ambiente, con interventi su servizi che vanno dall’educativo al culturale e al sociale, ci interessa poter migliorare la vita quotidianamente vissuta nel nostro comune perché non sia solo da vivere ma che possa, con spirito di grande accoglienza, diventare anche da visitare.

Ci interessa lavorare per il territorio allargato, nel contesto di un disegno che ci vede protagonisti: nel proporre soluzioni innovative, nel realizzare condizioni di crescita armonica,  nel garantire una qualità della vita rispettosa della dignità dell’essere  uomini.

 

A cura dell'assessore alla programmazione e bilancio dott. Ugo Bassi