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L’ECONOMIA INSEDIATA
Nel contesto economico mondiale dell’ultimo decennio del XX° secolo, l’appartenenza dell’Italia alla Comunità Economica Europea ha condizionato, e in larga misura imposto, le scelte politiche nazionali determinando le caratteristiche dello sviluppo economico, dei processi socio-demografici e della gestione del territorio. Condizionata dall’anomalia dello sviluppo economico degli anni Ottanta del secolo scorso (crescita del P.I.L. e del reddito pro-capite da un lato ; aumento del debito pubblico in un regime di riduzione dell’inflazione dall’altro), l’economia degli anni Novanta viene improntata sulla razionalizzazione e diversificazione della produzione, attraverso interventi di informatizzazione dei processi, decentramento delle funzioni e internazionalizzazione dei prodotti ‘made in Italy’. La necessità di pianificare gli interventi economici muta la conformazione del territorio, attraverso localizzazioni su vasta scala degli insediamenti produttivi, commerciali e delle residenze, in una prospettiva ‘orizzontale’ (estensiva) e integrata dei fenomeni economici e demografici, con flussi continui di trasferimenti interni della popolazione in un regime di crescita zero. A diverse scale territoriali, la Lombardia e la Provincia di Varese, grazie ad un sistema di economia diffusa e reti urbane integrate, costituiscono un paradigma dei processi di internazionalizzazione dell’economia, ‘aggancio’ all’Europa e pianificazione ‘orizzontale’ del territorio. Situata lungo l’asse viario del Sempione, a ridosso del ‘continuum’ metropolitano costituito dai centri dell’hinterland nord-occidentale milanese e dai Comuni di Legnano, Castellanza, Busto Arsizio e Gallarate, Olgiate Olona rappresenta una realtà territoriale ed economica dal profondo ‘vissuto storico’ caratterizzata, nell’ambito geografico dei Comuni della Valle, da un insieme di piccole e medie imprese artigianali e di servizio, insediamenti commerciali e residenziali di livello. A partire dall’anno 2000, la strategicità della collocazione territoriale di Olgiate Olona, nell’ambito dell’hinterland metropolitano milanese a ridosso delle principali vie di comunicazione regionali e provinciali, è risultata ulteriormente valorizzata dall’indotto economico determinato dal crescente potenziamento dell’aeroporto intercontinentale della Malpensa (sempre attuale il dibattito sulla necessità di costruzione della terza pista, così come stringente il dibattito sul futuro dello scalo intercontinentale in ragione della grave crisi finanziaria della compagnia di bandiera) e dall’insediamento, con interventi strutturali di forte impatto territoriale (sia su aree non urbanizzate, sia su grandi spazi industriali oggetto di riconversione), caratterizzati da un alto grado di polarizzazione di risorse economiche ed umane di : - centri commerciali (Auchan di Rescaldina, UNI-EURO di Legnano, IPER di Solbiate Olona); - poli multifunzionali di servizio alle imprese (Polo Fieristico di Rho-Pero, Polo Fieristico di Busto Arsizio); - strutture di svago e divertimento (Medusa Multisala di Cerro Maggiore, Cinelandia di Gallarate); - attività ricettive e strutture alberghiere (Comuni di Busto Arsizio, Gallarate, Solbiate Olona). Negli ultimi due decenni, in concomitanza con l’attuazione delle linee programmatiche dello strumento urbanistico generale, si è consolidata la tendenza ad un progressivo riempimento delle spazi territoriali, con progressivi agganci tra il nucleo storico di Olgiate Olona e le aree rionali semicentrali e periferiche e tra queste ultime e le aree periferiche o di confine, delineando uno spazio urbanizzato sempre più integrato, interconnesso e valorizzato da un sistema articolato di infrastrutture viarie. L’articolazione della rete stradale comunale, caratterizzata da molteplici interconnessioni viarie di differente livello gerarchico e la disponibilità di spazi da edificare o di strutture da riconvertire con significative dotazioni di aree parcheggio, hanno rappresentato un contesto favorevole all’insediamento di attività produttive e commerciali al dettaglio e all’ingrosso, soprattutto lungo gli assi viari a confine con i Comuni di Busto Arsizio e Castellanza. Il Censimento Generale ISTAT 2001 sulle attività produttive indicava in 854 le unità locali esistenti in Olgiate Olona (n. 313 settore industria – n. 207 settore commercio – n. 308 altri servizi – n. 26 istituzioni), per un complesso di 3.782 addetti. Articolata nelle tipologie, capillare sul territorio e dinamica nelle funzioni, la rete commerciale al dettaglio si compone di 125 unità locali (dato al 31.12.2007), di cui 2 grandi strutture di vendita (esercizi con superficie di vendita superiore a 2.500 mq : Corti Srl - Esselunga Spa), 23 medie strutture di vendita (esercizi con superficie di vendita compresa tra 250 e 2.500 mq.) e 101 esercizi di vicinato (esercizi con superficie di vendita inferiore a 250 mq.). Mentre nella grande distribuzione il saldo dimensionale tra settori merceologici (alimentare/non alimentare) è pressoché identico, tra le medie strutture di vendita prevale il settore non alimentare (18 esercizi per complessivi 22.897 mq. di superficie pari all’85,5%), rispetto a quello alimentare (5 esercizi per complessivi 4.176 mq. di superficie pari all’14,5%). Degli esercizi di vicinato, 73 appartengono al settore non alimentare, 16 al settore alimentare, 6 ad entrambi i settori, 3 alle rivendite di generi di monopolio e altrettanti agli impianti di distribuzione stradale di carburanti. La superficie commerciale al dettaglio dichiarata supera di poco 41.000 mq. di cui oltre 27.000 mq. (65%) relativi alle sole medie strutture di vendita, che numericamente rappresentano meno del 20% degli esercizi. Con soli 2 esercizi la grande distribuzione polarizza il 19% dell’intera superficie di vendita al dettaglio, superando l’intera superficie di vendita del centinaio di esercizi di vicinato presenti sul territorio, i quali rappresentano ben l’80% dei punti vendita censiti. La grande e la media distribuzione occupano in prevalenza la S.S. 33 del Sempione, Via Busto Fagnano e Via Piave (ex provinciali di intenso scorrimento veicolare), mentre gli esercizi di vicinato si collocano in prevalenza nel centro storico e negli spazi residuali di quartiere e rione tra gli assi principali della viabilità comunale. In anni recentissimi, sia lungo la S.S. 33 del Sempione, che lungo Via Busto Fagnano e ancor più nelle aree immediatamente retrostanti, sono stati progressivamente edificati , ampliati o riconvertiti una serie di insediamenti che ospitano diverse attività commerciali e di servizio, soprattutto negli spazi interessati dall’attuazione del P.E. n. 32. E’ parallelamente emersa la necessità di garantire l’inserimento di un maggior numero di attività di somministrazione proprio a servizio delle aree interessate da nuovi insediamenti residenziali e da spazi di sviluppo economico e commerciale che risultano meno servite rispetto al centro storico. Attualmente, infatti, in Olgiate Olona sono autorizzati complessivamente 32 esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, di cui 22 bar (tra i bar censiti rientrano anche 3 circoli cooperativi e 2 bar degli oratori parrocchiali, la cui offerta si rivolge ad un pubblico specifico e più ristretto di avventori), 9 ristoranti e 1 bar annesso al Campo Sportivo Comunale. La dislocazione numerica e percentuale dei pubblici esercizi per ambito territoriale omogeneo evidenzia una situazione di carenza funzionale delle aree (cosiddette ‘esterne’) di più recente sviluppo economico e produttivo, come risulta dal seguente prospetto: § Olgiate centro 15 esercizi (48%) (n. 11 bar / n. 04 ristoranti) § rione Gerbone 7 esercizi (23%) (n. 04 bar / n. 03 ristoranti) § aree esterne 5 esercizi (16%) (n. 04 bar / n. 01 ristoranti) § rione Buon Gesù 4 esercizi (13%) (n. 03 bar / n. 01 ristoranti) Una recente analisi del rapporto abitanti/esercizi, riferito solo alla consistenza demografica del Comune, ha evidenziato una presenza decisamente inferiore di esercizi di somministrazione in rapporto ai valori medi regionali e provinciali. E’ emersa una situazione di decisa carenza dell’offerta rispetto alla domanda potenziale nel settore in esame e, al contempo, di evidente mancanza di esercizi nelle aree di recente sviluppo residenziale, produttivo e di servizio. La nuova regolamentazione comunale in materia di pubblici esercizi (è in corso di ultimazione l’iter di approvazione in sede consiliare dei “Criteri comunali per il rilascio di nuove autorizzazioni per i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande”) mira appunto a non stabilire limiti né al rilascio di nuove autorizzazioni per attività di somministrazione di alimenti e bevande, né vincoli al trasferimento di sede di quelli esistenti, lasciando all’esigenze del mercato e alla disponibilità di strutture - nel rispetto dei profili di compatibilità urbanistico-edilizia, di destinazioni d’uso e delle dotazioni parcheggio -, la determinazione dei fattori di insediamento e di razionalizzazione della situazione attuale. Si auspica, appunto, che parte delle nuove aperture e degli eventuali trasferimenti di sede vadano opportunamente ad implementare la dotazione di pubblici esercizi nelle aree cosiddette “esterne” del territorio comunale (che svolgono un evidente ruolo di forte attrattività e polarizzazione), in particolare lungo la S.S. 33 del Sempione, la Via Busto-Fagnano e le nuove Vie di P.R.G. immediatamente adiacenti (Santa Caterina, Santa Chiara, San Giorgio, San Maurizio, ecc). Il riordino della normativa statale e regionale in materia di attività economiche - settore commercio (D.Lgs. 114/98, L.R. 14/99, R.R. 3/00, R.R. 09/01, R.R. 10/02), somministrazione di alimenti e bevande (L.R. 30/03, D.G.R. VIII/6495 del 2008), attività produttive e di servizio (D.Lgs. 112/98, D.P.R. 447/98, D.G.R.L. 6/41318) -, ha consolidato, in un contesto di tutela della libertà di iniziativa economica privata e di contestuale indirizzo amministrativo di orientamento programmatico per gli operatori pubblici e privati, la necessità di pianificazione preventiva degli interventi economici sul territorio, in una logica di intermodalità e integrazione delle infrastrutture, degli insediamenti produttivi e dei servizi offerti alla cittadinanza, al fine di promuovere la competitività delle imprese nel mercato globale e la razionalizzazione della rete commerciale e produttiva. Sul piano amministrativo locale, il riordino della disciplina statale e regionale comporta un duplice programma di interventi, l’uno di carattere normativo attraverso l’adeguamento degli strumenti di programmazione territoriale esistenti e l’adozione di regolamenti per l’attuazione dei relativi interventi pianificati, l’altro di carattere operativo attraverso l’adozione di modalità di assistenza/consulenza per gli operatori e di forme di semplificazione delle procedure, informatizzazione dei servizi ed individuazione di un interlocutore amministrativo unico con funzioni specifiche di raccordo con gli Enti preposti alla difesa e della salute dell’igiene pubblica (ASL, Vigili del Fuoco, ISPELS ...). La realtà specifica di Olgiate Olona, ed in particolare l’esigenza di garantire maggiori livelli di integrazione urbana tra le attività economiche e la residenza, l’obiettivo di sviluppare nelle stesse zone più tipicamente urbano/residenziali qualificati momenti di aggregazione e di ritrovo, la necessità di dotare di momenti di servizio connessi all’ospitalità nuovi progetti in via di realizzazione o definizione sul territorio comunale e, infine, il principio di garantire un libero sviluppo della concorrenzialità infrasettoriale, hanno da tempo indotto l’Amministrazione, compatibilmente con gli orientamenti della normativa nazionale e soprattutto regionale, alla scelta di non applicare limitazioni e parametri all’insediamento delle attività economiche, lasciando al mercato la gestione dell’espansione o diminuzione della rete degli esercizi attraverso nuove localizzazioni e rilocalizzazioni delle attività esistenti. In particolare, con l’adeguamento del vigente Piano Regolatore Generale ai criteri di urbanistica commerciale dettati dalla Regione Lombardia e l’adozione del Piano dei Servizi, nonché l’imminente adozione dei Criteri per il rilascio delle autorizzazioni per gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, si sono realizzate le basi programmatiche per una rinnovata razionalizzazione della rete distributiva e di servizio esistente, in linea con le direttive nazionali e regionali di settore, attraverso una più armonica localizzazione nel contesto urbano, negli ambiti di trasformazione urbana e nelle aree extraurbane delle medie e delle grandi strutture di vendita, delle attività produttive e di servizio, nonché dei pubblici esercizi.
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A cura dell'assessore alla programmazione e bilancio dott. Ugo Bassi |